IL PROGETTO LAKE POLLUTION

Attraverso una serie di opere, con un linguaggio universale di semplice fruizione per tutte le età, voglio portare alla luce gli orrori nascosti in fondo alle scure e profonde acque del lago di como.

Se il mondo attraversa un periodo di sconvolgimento climatico è anche colpa di come abbiamo trattato le nostre preziose risorse.

Evoluzione e adattamento, un viaggio nel lago di Como in compagnia di una creatura aliena magica, attraverso il tempo.

Un’evoluzione accompagnata da una storia di rifiuti e immondizia.

Un progetto Artistico ispirato e con l’obiettivo di divulgare il lavoro svolto dal progetto RE-LAKE

Tanto tempo fa il figlio della luna, dentro il suo uovo, cadde diritto nel lago di Como.

L’uovo cosmico si schiuse e un alieno dalla forma di un enorme girino fece la sua comparsa nel Triangolo Lariano.

In tempi antichi condivideva, con il Lariosauro, un ecosistema meravigliosamente ricco.

In quelle splendide acque pulite flora e fauna prosperavano.

Ben presto, alcune piccole creature che popolavano la superficie, iniziarono a lasciare il segno della loro presenza.

Semplici manufatti si adagiarono sul fondale del lago lasciando che l’aliena creatura li ammirasse incuriosita.

Raccontavano storie di battaglie e di naufragi.

Col tempo la creatura magica, quasi senza rendersene conto, mutò la sua forma.

Con due grandi pinne era in grado di nuotare più̀ velocemente e compiere lunghi balzi fuori dall’acqua.

Ora la creatura aliena poteva ammirare, da sotto e da sopra la superficie dell’acqua, quegli oggetti affrontare le onde avanti e indietro in giro per il lago.

Con la spensieratezza di un bambino che gioca con un’automobilina, anche lui si mise a giocare con quelle piccole barche.

Per via della sua gigantesca mole e della sua voglia di giocare, aveva provocato ripetuti naufragi.

Quelle piccole creature umane avevano iniziato a temerlo e a chiamarlo mostro.

Col passare degli anni la presenza umana si fece sempre più cospicua ed iniziò a deturpare il lago.

Creò tubature di scarico oltre a molteplici artefatti, con l’utilizzo di materiali non più degradabili.

Niente più ferro o legno, ma plastiche e idrocarburi.

Le acque del lago assunsero così un aspetto sempre più alieno.

Ed i materiali crebbero a dismisura sconvolgendo, silenziosamente, un ecosistema perfetto. 

La loro presenza iniziò a raccontare una triste storia di contaminazione e inquinamento.

La magica creatura, per la seconda volta nella sua vita, compì un’evoluzione.

Non fu una casualità ma una sua decisione.

Dovette adattarsi a quel nuovo mondo che ancora non comprendeva.

Modificò la sua forma e le sue dimensioni.

Con l’ausilio di quattro zampe poté esplorare il mondo oltre le acque ed una dimensione più piccola lo aiutò a nascondersi da occhi indiscreti.

Col passare del tempo nuovi, curiosi, e complessi oggetti affondarono nelle scure acque.

A cosa potevano mai servire?

La sua domanda non ebbe risposta.

I rifiuti, presenti stabilmente nelle acque del lago, diventarono ostacoli impossibili da superare anche con quattro zampe.

Si rese conto che aveva bisogno di nuove capacità.

Fu così che il nostro alieno diventò consapevole di avere un potere magico, quello di evolversi in base alla necessità.

Assunse una forma umanoide per provare a convivere con il mondo moderno.

Gli serviva un nome, così almeno aveva sentito gli umani chiamarsi.

Lui era il figlio della luna. Era il Moon Child.

O, per i nuovi amici, MC.

Decise che il suo nome sarebbe perciò stato “Emmsì”.

In questa nuova forma trovò divertente usare le invenzioni degli esseri umani.

Imparò ad esplorare le usanze dei laghee, eppure continuò ad incontrare nuovi manufatti, usati, gettati e diventati rifiuti.

Erano il segno delle cattive abitudini dell’uomo.

Cumuli di spazzatura abbandonata durante i weekend estivi.

Rifiuti in superficie o trascinati nelle acque buie e profonde.

Emmsì vide il suo bel lago perdere quell’abbondanza di vita di cui era la culla e decise che era giunto il momento di dare il suo contributo.

Come tutte le belle storie anche quella di Emmsì ha bisogno di un lieto fine e di una mano dall’uomo.

PROGETTO PARTNER & SPONSOR

RE-LAKE

Il progetto RE-LAKE

Galleria GALP

Le opere sono esposte e vendute da Galp

SPONSOR LOG-Italia

LOG-Italia sostiene il progetto Lake Pollution